Timo

NOME SCIENTIFICO: Thymus 

NOMI DIALETTALI: erba pèvera, ferrùgera, sermollino, serpolino, pepolino, salaredda, riganeddu

DESCRIZIONE: pianta perenne appartenente alla famiglia delle Labiate, il genere Thymus fu fondato da Linneo usando un antico vocabolo greco che secondo alcuni indica profumo-profumare e secondo altri coraggio. Secondo alcuni studiosi comprende ottanta specie, secondo altri centoventi, ma alcune correnti di pensiero parlano di quattrocento.  Le varietà più usate sono il Thymo serpyllum e il vulgaris, che sono tanto spontanee quanto coltivate in giardini come tutte le altre specie. Tutte provengono dall'area mediterranea, estesa fino alle Canarie, esiste una specie propria dell'Abissinia. La pianta è comune dei climi caldi-temperati, ma resiste anche a quote alte, come il serpillo del Monte Rosa. È tale la richiesta di timo, che Germania e Ungheria hanno avviato coltivazioni su larga scala. Piccolo arbusto cespuglioso, non supera i 30 cm, si sviluppa su un robusto apparato radicale. Il fusto è legnoso, tortuoso e abbondantemente ramificato. Nella parte inferiore è rivestito di corteccia color cenere, mentre i rami sono  ricoperti da peli e si presentano biancastri. Ha foglie piccole color grigio-verde di varie forme, a secondo della specie; i fiori, piccoli e tubolari,  di color bianco-rosa, sono riuniti in glumeroli formanti le infiorescenze, compaiono dall'inizio della primavera a metà dell'estate. Il frutto è composto da quattro acheni marroni inseriti nel fondo del calice del fiore. Si riproduce per semina all'inizio dell'estate, per divisione dei cespi a primavera e per talea da metà primavera a inizio estate.

PARTI UTILIZZATE: sommità fiorite e foglie sia fresche sia essiccate.

PRINCIPI COSTITUENTI: olio essenziale, alcoli, idrocarburi, resina, tannino, saponine acide neutre.

PROPRIETÀ: antisettico, antispasmodico, aperitivo, tonico, digestivo, epatico, espettorante, vermifugo, migliora la memoria. 

RACCOLTA-CONSERVAZIONE: si raccolgono le sommità fiorite tra maggio e luglio, le foglie dalla primavera all'autunno, anche se risultano migliori quando la pianta è in fiore. Si essiccano  all'ombra, in luogo aerato, si conservano in recipienti di vetro o porcellana al riparo dalla polvere e dall'umidità.

PREPARAZIONI
Infuso
: in un litro di acqua bollente aggiungere 10-15 g (corrispondenti ad un cucchiaio da minestra abbondante), di sommità fiorite e foglie.  Lasciare riposare venti minuti, filtrare e bere.

Polvere: pestare la quantità desiderata di fiori e foglie ben secchi fino ad ottenere una polvere finissima che si conserva in barattoli di vetro ben chiusi. Se ne prendono uno o due cucchiaini al giorno mescolati a miele o a marmellata, oppure sciolte nell'acqua.  

Miele: pianta mellifera, si trova in commercio dell'ottimo miele che può essere utilizzato per gli usi consueti o per veicolare olio essenziale, tintura o polvere, per addolcire gli infusi di timo. 

Tintura, olio essenziale: si trovano in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico. Di olio essenziale si prendono 4-5 gocce per 3-4 volte al giorno mescolate ad una puntina di miele. La dose di tintura consigliata è di 20-30 gocce al giorno per 2-3 volte al giorno. Se volete preparare la tintura, lasciate a macero per una dozzina di giorni 25 g di sommità fiorite secche e sminuzzate di timo in 90g di alcol a 60°, agitando spesso. Filtrare e conservare in boccetta di vetro scuro con contagocce.

Vino: 30 g di fiori e foglie secchi ogni 7 dl di vino bianco secco. Lasciare macerare per quindici giorni agitando spesso, filtrare e conservare in bottiglia scura e ben chiusa.

SALUTE
Asma, catarro bronchiale, influenza, pertosse, tosse, raffreddore, convulsioni
: tre tazze d'infuso di sommità fiorite al giorno, oppure 30 gocce di tintura diluite in latte caldo. In caso di forte raffreddore, naso chiuso o difficoltà respiratorie, aggiungere 8 gocce di olio essenziale di timo a mezzo bicchiere di olio d'oliva, mescolare accuratamente e massaggiare durante il giorno il petto del paziente. 2-3 gocce di olio essenziale possono essere usate nell'acqua bollente per suffumigi.

Cattiva digestione, fermentazioni, flatulenze, infezioni gastrointestinali, esaurimento nervoso, anoressia, vermi: come antifermentativo, stomachico o digestivo una tazza d'infuso al giorno, bevuta a digiuno, altre piccole tazze durante il giorno, dopo i pasti principali. Si hanno buoni risultati se si è costanti per almeno tre mesi. Se si tratta di disturbi temporanei, saltuari, 30-40 gocce di tintura o 2 cucchiaini di polvere. Se si sceglie il vino la dose è di un bicchierino 3 volte al giorno, prima dei pasti. Per i vermi, seguire le indicazioni date per l'olio essenziale.

Contrazioni muscolari, distorsioni, artrite, reumatismi, ferite, infezioni della pelle, piaghe, ulcere, emicranie: per un'efficace azione cicatrizzante fare lavaggi delle zone interessate con una tazza d'infuso tiepido. In caso di dolori muscolari, artrite ecc., aggiungere 8 gocce di olio essenziale a mezzo bicchiere di olio di mandorle, mescolare accuratamente e usare per massaggiare le zone interessate.

BELLEZZA
Bagno disinfettante, stimolante per circolazione lenta, esaurimento nervoso
: preparare un decotto con 100 g di foglie secche in 1 l d'acqua, bollire un quarto d'ora, togliere da fuoco, filtrare spremendo bene le foglie e versare nell'acqua del bagno. Consigliabili 2-3 bagni alla settimana, al mattino.

Dentifricio antisettico e disinfettante: amalgamare 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 di carbone di legna o di radice di fragola in polvere con 2-3 gocce di olio essenziale di timo. Aggiungere poca acqua per volta fino a formare un impasto cremoso e usare.

Lozione per capelli con forfora: preparare un infuso composto da una manciata di foglie essiccate di timo e una di rosmarino. Filtrare e usare l'acqua per l'ultimo risciacquo dei capelli. Va lasciato asciugare.

Tonico astringente per pelle grassa: bollire per 10 minuti in 1 l d'acqua 50 g di foglie essiccate di timo. Filtrare e lasciar raffreddare, usare con costanza mattina e sera.

ALTRI USI: in cucina è una delle piante aromatiche più apprezzate per qualsiasi tipo di preparazione, minestra, ripieni, sughi, frittate, arrosti, umidi e brasati anche con vino, carne e pesce, frutta secca come fichi e susine. Aggiunto alle carni conservate o alle salamoie rallenta la formazione di muffe. È usato anche per la preparazione di aceti aromatizzati.
È  molto apprezzato anche dalle industrie cosmetiche che ne ricavano l'essenza di serpolino per la preparazione dei profumi.
Un pranzo a base di timo è un'autentica ghiottoneria per capre, conigli e lepri. 

LINGUAGGIO DEI FIORI: considerato una pianta ben augurale significa " La concordia degli spiriti è il bene più prezioso." 

ANEDDOTI E CREDENZE: il termine greco thymòs significa anche cisti, escrescenza…ma tenendo per buono il significato di coraggio, troviamo che i soldati della grande Roma si lavavano nell'acqua di timo per darsi vigore, per acquisire coraggio. Le dame del Medioevo, ricamavano spighe di timo sulle insegne dei loro cavalieri.