La MELISSA ( Melissa officinalis ), comunemente chiamata anche
cedronella per l'odore simile a quello del limone, è una pianta erbacea perenne
della famiglia delle Labiatae. Cresce facilmente dalla zona mediterranea a
quella montana, nei boschi e nei luoghi freschi e ombrosi.
Come si presenta
La pianta presenta molti fusti sottili, che possono raggiungere anche un metro
di altezza.. Le foglie dentellate, profondamente nervate, piccole e ovali,
simili a quelle della menta. I fiori sono bianco rosati o giallastri, riuniti in
infiorescenze, minuscoli o poco appariscenti. La fioritura si protrae
dall'estate fino all'autunno.
Gli USI
Si usano foglie e fiori, caratterizzate da principi attivi con riconosciute
proprietà terapeutiche. Le foglie si raccolgono senza il picciolo a maggio a
settembre; le sommità fiorite da giugno a luglio all'inizio della fioritura
recidendo i fusti 5-10 cm sotto l'infiorescenza. Chi ama seguire le tradizioni
dovrebbe effettuare la raccolta della melissa il 24 giugno, giorno di San
Giovanni.
Solitamente si essicano le foglie, ma purtroppo, quando non è fresca,
quest'erba perde molte delle sue virtù.
CURE COLTURALI
La melissa trova ideale una posizione a mezz'ombra, in quanto non ama
essere esposta ai raggi solari nelle ore più calde della giornata. Il sole
forte infatti può scolorirne le foglie e ne muta il profumo, che diviene più
aspro.
Non necessita di cure particolari, ma quando i cespi sono troppo fitti vanno
sfoltiti e si deve lasciare almeno mezzo metro di distanza tra pianta e
pianta.
La melissa si può moltiplicare con uno dei tre metodi di riproduzione più
diffusi: semina, talea e divisione dei cespi. La semina si effettua in aprile e
occorre essere pazienti in quanto la germinazione è lenta; gli altri sistemi si
attuano in primavera o autunno.
Un po' di STORIA
Il nome MELISSA deriva dalla radice indoeuropea ''Mel'', la stessa
da cui proviene il termine ''miele''. La sua è una storia antica,
essendo stata coltivata da molte civiltà, come gli Arabi, i Romani, Francesi,
che già ne conoscevano le molte proprietà curative.
Durante il Medioevo, la Melissa ebbe un periodo di grande fama come ERBA
MEDICINALE.
Carlo Magno ne ordinò la coltivazione nei giardini medicinali del regno, in
modo da averne sempre in abbondanza e l'ACQUA DI MELISSA delle
Carmelitane francesi era rinomata per la sua efficacia contro un vasto numero di
disturbi, sia fisici, sia nervosi. Usata per curare la ipereccitabilita', il
nervosismo l'insonnia, si preparava macerando melissa, limone, angelica,
cannella, garofano, noce moscata e coriandolo, veniva usata anche come TONICO e
SEDATIVO negli attacchi ISTERICI e nelle CONVULSIONI.
In Grecia il nome Melissa si riferiva anche all'Ape, uno dei simboli
del Divino per molte antiche civiltà e nell'antica Grecia l'appellativo ''
Melissa'' veniva usato per quelle donne che venivano considerate particolarmente
sagge e ricche di virtù. Anche le Sacerdotesse dei misteri di Eleusi e di Efeso
venivano chiamate Melisse.
Nei loro RITI di iniziazione si lavavano mani e bocca dell'iniziando col miele.
Simbolicamente, questo rappresentava l'intenzione di purificazione e il
desiderio di purezza interiore: lavare la lingua col Miele, perché le
parole fossero pure, lavare la mani col Miele perché pure le azioni fossero
tali.
Il famoso medico PARACELSO le attribuiva il potere di far rivivere anche il
malato più grave.
La melissa è definita da sempre un'amica dell'umanità. Si dice che
rallegra e conforta il cuore, fa digerire, apre il cervello, rimuove il
batticuore, le immaginazioni e le fantasie, perciò è il più popolare
antispasmodico cui ricorrere nei momenti infelici dell'esistenza.
PROPRIETA' terapeutiche
La droga è costituita dalle foglie essiccate spesso accompagnate dalle sommità
fiorite; da essa si ottiene un OLIO ESSENZIALE mediante distillazione in
corrente di vapore. Oltre all'olio essenziale altre componenti sono il
citronellolo, geraniolo, linalolo, tannini, resine, sostanze amare, acido
rosmarinico, mucillaggini, flavonidi.
Ha proprietà di sedativo, antispasmodico, digestivo, carminativo, nelle
somatizzazioni gastrichedi origine nervosa.
Viene usata in casi di colon irritabile, gastralgie, nausea, vomito. Utile
nei disturbi da stress, stanchezza, insonnia di origine nervosa, inappetenza,
cattiva digestione, emicrania, bronchite, palpitazioni, tensione premestruale.
Bisogna fare molta ATTENZIONE alle dosi utilizzate.
Si dice che..
Una tisana di melissa assunta con regolarità, ogni mattina, rinvigorisce
l'organismo, rafforza la mente e allontana la malinconia.
In CUCINA
Le foglie fresche di melissa aromatizzano insalate, salse per il pesce, compresa
la maionese, marmellate e dolci. L'estratto è usato anche nelle bevande
alcoliche.
In ERBORISTERIA
Bellezza
L'infuso (un pizzico d'erbe in una tazza d'acqua bollente) si può usare come tonico
per il viso e nel risciacquo dei capelli grassi; il decotto (una manciata d'erbe
immerse in acqua fredda e poi fatte bollire per una ventina di minuti) si
aggiunge all'acqua del bagno allo scopo di tonificare l'organismo.
Nel caso di punture di insetti ponendo alcune foglie, appena colte, sulla
parte dolente si avrà sollievo
In MEDICINA
Usato come digestivo o sedativo, in infuso.
Infuso: 0,5 grammi in 100 ml di acqua. Una - due tazzine dopo i pasti
all'occorrenza.
L'ACQUA DI MELISSA
Si prepara con 150 grammi di melissa fresca o 60 di secca, 30 grammi di buccia
di limone grattugiata, 15 grammi di cannella, 15 di chiodi di garofano, 15 di
polvere di nocimoscate, 5 grammi di radice di angelica e 5 di coriandoli. Il
tutto viene bollito per cinque minuti in mezzo litro di acqua, vi si aggiunge
mezzo litro di grappa e si espone al sole in un vaso ermeticamente chiuso per
circa tre settimane. Alla fine si filtra e si conserva il liquido così ottenuto
in bottiglie ben chiuse.
Si prende nella misura di un cucchiaino di caffè diluito in un po'
d'acqua prima dei pasti principali. L'acqua di melissa dà gli stessi risultati
se presa nella misura di trenta o quaranta gocce su di una zolla di zucchero.
DECOTTO
Lo si prepara bollendo per qualche minuto due cucchiai di melissa in mezzo litro
d'acqua e si prende nella misura di un bicchiere prima dei pasti. Nei disturbi
nervosi questo decotto sarà più efficace se con la melissa verrà bollito
un cucchiaio di radici di valeriana.
SPIRITO DI MELISSA
E' un ottimo calmante, facilita le digestioni difficili, combatte le
nausee ed il vomito, ridà colore alla faccia nei frequenti mal d'auto o di
mare. Si prepara con 150 grammi di melissa, 450 di alcol puro e 450 di acqua. Si
mette in bottiglia, si espone al sole per tre giorni, si filtra e se ne prende
un cucchiaino da caffè in una tazzina d'acqua o trenta gocce su una zolletta di
zucchero tre volte al giorno.
Nelle fredde sere invernali, poi, non c'è niente di più indicato di un
cucchiaio di acqua o di spirito di melissa in una tazzina di acqua molto calda
da prendersi prima di coricarsi