
La MENTA (mentha piperita) è un' erba perenne di origine europea,
Appartenente alla famiglia delle Labiatae: sono piante molto diffuse nella regione
mediterranea, dove sono usate tradizionalmente come aromatiche e a questo
scopo coltivate o raccolte. In Italia si coltiva la varietà Mitcham, che si
trova spesso come specie inselvatichita.
Com'è fatta?
La menta ha rizoma legnoso stolonifero con fustoquadrangolare. Le foglie sono
opposte seghettate ed ovali, i fiori sono biancorosei raccolti in glomeruli.
Gli USI
La menta ha un profumo fresco, forte, dolce-amaro, molto penetrante.
La raccolta avviene in fioritura per ottenere oli; il 2° taglio si usa
essiccato per l'erboristeria. Della menta si utilizzano le foglie, che vengono
raccolte a Giugno, e le sommità fiorite, in Luglio e Agosto.
La pianta è conosciuta da tempi remoti per le proprietà medicinali e la
troviamo con frequenza nelle ricette di MEDICINA POPOLARE: nei secoli qui
sono confluite tradizioni dalle origini più disparate e metodologie di cura
attinte da vari aspetti della quotidianità. Questo tipo di medicina fa ricorso
anche alla medicina classica e scientifica, ma vi innesta elementi religiosi,
mitologici e perfino rituali magici. Come dimenticare il mistero che circondava
l'uso delle erbe e il fenomeno della caccia alle streghe?
CURE COLTURALI
Questa pianta non presenta esigenze particolari e viene coltivata sia in vasoche
in piena terra. Predilige terreni sciolti, alluvionali, freschi e ricchi di
humus con Ph 6-7, mentre rifugge terreni argillosi con ristagni di acqua.
Necessita di irrigazione costante, soprattutto nel periodo estivo.
Predilige zone luminose, me si adatta bene anche in mezz'ombra. Da notare
è che resiste anche a temperatura molto rigide.
E' una pianta che si sviluppa molto, quindi in alcuni casi può risultare
invasiva. Per questo motivo a volte necessita di essere ridimensionata. Non si
prevede potatura, ma le semplice asportazione delle parti secche o danneggiate.
Puo' essere soggetta ad afidi, contro i quali si consiglia di utilizzare
prodotti appositi.
Un po' di STORIA
Il nome MENTHA, secondo la mitologia Greca, deriva da quello di una
ninfa: Minte, amata da Ade, che Proserpina, sua moglie, per gelosia, tramutò in
pianta.
I Cinesi, anticamente, ne vantavano le proprietà calmanti e le sue virtù
antispasmodiche. Ippocrate considerava la menta un afrodisiaco, mentre Plinio
ne vantava l'azione analgesica. I Greci e i Romani la usavano molto per
profumare la persona, le acque per il bagno e per prepararsi infusi. Una volta
era usata come cicatrizzante, posta a macerare nell'olio di oliva per un mese al
sole. Gli erbari di una volta le attribuivano un notevole impiego; per le
influenze, i raffreddori, per il mal di pancia, meteorismo e per disturbi
gastrici e biliari.
PROPRIETÀ terapeutiche
Tutte le specie di menta hanno praticamente le stesse proprietà medicinali,
dovute, principalmente, a un alcool estratto dall'essenza di menta, il MENTOLO,
che sembra sia stato scoperto nei Paesi Bassi alla fine del XVIII secolo.
Il mentolo si è rivelato un ottimo stimolante per lo stomaco, con
proprietà spasmolitiche nei disturbi gastrointestinali. I flavonoidi
presenti hanno attività carminative, promuovono l'eliminazione di aria dallo
stomaco e dall'intestino, eupeptiche, per azione riflessa sulle terminazioni
nervose della parete gastrica che favoriscono l'appetito e la buona
digestione, antifermentative a livello intestinale grazie alle proprietà
antisettiche.
Il mentolo è anche un analgesico, da usare però con moderazione, in
quanto se usato in forti dosi può avere effetti collaterali sul sistema nervoso
L'uso è considerato molto utile in casi di nausea, vomito, meteorismo,
affaticamento generale, insonnia, mal di testa, mal di denti e nervosismo
moderato, disturbi epatici e digestivi.
Le APPLICAZIONI suggerite
MEDICINA
Per pruriti, infiammazioni della cute si applicano compresse imbevute di
infuso sulle zone interessate.
Per l'alito cattivo, le infiammazioni delle mucose, per fare sciacqui e
gargarismi si usano 5 g in 100 ml di acqua.
Nei disturbi spasmolitici gastrointestinali. Associazioni: achillea,
angelica, camomilla, melissa.
Come calecistocinetico. Associazioni: carciofo, calendula, elicriso,
melissa, rosmarino.
La menta si usa, insieme con verbena e tiglio, per preparare una tisana molto
digestiva.
L'olio essenziale viene utilizzato in AROMATERAPIA, anche se è
opportuno non applicarlo direttamente sulla pelle, avendo cura di usare poche
gocce di essenza per volta.
COSMESI
Gli infusi hanno funzione tonica astringente e rinfrescante sulle pelli
irritabili, si ottengono con due manciate di menta infusa nell'acqua.
Preparazione del DECOTTO:
6 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, lavaggi, e applicare compresse imbevute
di decotto sulle parti interessate.
CUCINA
La menta è apprezzata per l'uso in cucina soprattutto in medio oriente, India e
nord Africa, ma anche in Italia e Spagna. Viene usata anche per tisane e
per aromatizzare the e altre bevande.
Suggeriamo una ricetta, ricordando che la menta è utilizzate per impreziosire
moltissimi piatti, sia dolci che salati
.
- MELE al forno con PROFUMO DI MENTA
Ingredienti: 4 mele verdi; 8 foglie di menta fresca; 2 cucchiai di gelatine alla
menta; 1 cucchiaio di noci tritate; 1/2 cucchiaino di cannella; 1 cucchiaio di
uva sultanina; 50 g di zucchero. Togliere i torsoli e metterci dentro il
seguente impasto: noci, foglie di menta tritata, uva sultanina, zucchero e
gelatine di menta. Mettere il tutto in forno a 220°C per circa 20-25 minuti.
Sono buone sia calde che fredde.
-Il THE ALLA MENTA, viaggio intorno al mondo
Chiunque abbia vistitato il Marocco non può dimenticare il profumo
intenso del the alla menta, servito caldissimo in tazzine o bicchierini di
vetro, dolcissimo e dall'aroma pressochè impossibile da riprodurre a casa. E'
la bevanda nazionale del Marocco, il tè alla menta ('atay' in arabo), preparato
con tè verde cinese, rametti di menta fresca ('nanaa') e molto zucchero. I
marocchini lo adorano e lo bevono ogni qualvolta ne hanno l'occasione.
Ma lo sapevate che l'abbinamento è nato per caso, in Cina, nel 2723 a.C., alla
corte dell'imperatore Shan Nong?